Le cause di questo genere di malesseri possono essere provocate da una combinazione di fattori.

L’ansia è una risposta naturale del corpo a situazioni percepite come minacciose o stressanti. Tuttavia, quando diventa eccessiva o persistente, può trasformarsi in un disturbo importante che  influenza negativamente la qualità della vita.

Vivere in una famiglia che insegna sin da piccoli a percepire la realtà senza paure o ansie è di grande aiuto. E’ per questo che si può parlare di predisposizione familiare, quando invece uno o entrambi i genitori, vivono situazioni di disagio o grandi preoccupazioni.

Un evento traumatico o esperienze di vita stressanti, come forte pressione al lavoro, mancanza di denaro, preoccupazioni di vario genere o anche incidenti, perdite, abusi, possono scatenare l’ansia e attacchi di panico.

Sintomi

I sintomi possono variare da persona a persona, ma spesso includono:

Palpitazioni o aumento della frequenza cardiaca;

Sudorazione eccessiva;

Tremori;

Sensazione di soffocamento;

Nausea o disturbi gastrointestinali;

Vertigini o sensazione di svenimento;

Tensione muscolare;

Irritabilità e difficoltà di concentrazione;

Senso di morte.

La visualizzazione guidata è una tecnica che utilizza l’immaginazione per creare immagini mentali positive e rilassanti, aiutando a ridurre lo stress e l’ansia.

La visualizzazione guidata può anche aumentare la consapevolezza e la connessione con il proprio sé interiore, favorendo una maggiore resilienza emotiva.

I benefici della visualizzazione guidata

Riduzione dello stress e dell’ansia: aiuta a calmare la mente e il corpo, riducendo i sintomi dell’ansia.

Miglioramento della qualità del sonno: favorisce un sonno più profondo e riposante.

Aumento della concentrazione e della creatività: Promuove uno stato mentale più focalizzato e creativo.

Rafforzamento della resilienza emotiva: Aiuta a gestire meglio le sfide quotidiane con calma e fiducia.

Perché usare la visualizzazione guidata

Durante una sessione di visualizzazione, una voce guida descrive scenari rilassanti e positivi, come una spiaggia tranquilla o una radura illuminata dal sole.
La tecnica coinvolge tutti i sensi e l’immaginazione, seppur guidata, pian piano crea visioni libere che arrivano dal proprio sé superiore.

Questo processo aiuta a calmare la mente e il corpo, riducendo i livelli di cortisolo (l’ormone dello stress) e promuove uno stato di rilassamento profondo.

Sessioni di visualizzazione spirituale attiva e regressiva servono per andare a sradicare i traumi di vario genere come, per esempio, l’ansia e gli attacchi di panico, nel momento in cui si sono creati.

Chi conduce, durante la visualizzazione, deve avere anni di esperienza, non solo nella tecnica, ma soprattutto deve aver usato la visualizzazione per lavorare su sè stesso ed essere stato in grado di curare principalmente i suoi di traumi. Solo in quel modo sarà in grado di condurre sessioni di visualizzazioni svolte con serietà e competenza.
Per ottenere dei buoni risultati in poco tempo è necessario sapersi muovere in quella dimensione e affidarsi, come dicevo, a persone competenti.

Non è ragionando con la mente che si risolvono i traumi o i blocchi ed è per questo che parlo di visualizzazione spirituale.

Più si visualizza più l’esperienza cresce e man mano aumentano le possibilità di mutare i malesseri in punti di forza. In quella dimensione non si hanno i limiti fisici, della materia e  tutto diventa possibile. E’ proprio imparando a eliminare i limiti che ostacolano, che nella realtà tutto muta, e si generano nuove possibilità, apparentemente impensabili.

Come sostiene Erickson, il nostro cervello non distingue le emozioni della realtà dalle emozioni vissute durante la visualizzazione e quindi è semplice comprendere come durante la visualizzazione si possano mutare eventi spiacevoli, blocchi e traumi. In questo modo le frequenze di dolore che portano il trauma, smettono di esistere. Mutando gli eventi durante la visualizzazione  cambiamo il nostro destino.

Ecco! funziona esattamente così: noi rimaniamo consapevoli di come sono andate veramente le cose,  perché il cervello non si resetta, è chiaro! Ma quando si pensa a certi fatti spiacevoli il pensiero, in seguito alla visualizzazione, avrà la possibilità di andare in due direzioni: quella dolorosa e quella che è stata rifatta. Non siamo noi a scegliere di abbandonare quel trauma e a far finta che tutto sia andato bene. E’ il nostro cervello, con l’emozione vissuta durante la visualizzazione, che deciderà di non focalizzarsi più su quel fatto.

Mia figlia mi ha fatto tante domande in merito, per capire come fosse possibile illudere il nostro cervello, e io spero di avervi dato qualche spunto per capire un po’ meglio cosa accade durante la visualizzazione guidata.

Sei interessato a provare la visualizzazione guidata?
Vai alla home del nostro sito e leggi come si procede durante le sedute individuali.😊

Claudia Bongiovanni e Lodovica Vanzetti

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